terra promessa

estetica del conflitto ai tempi del libero scambio

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mercoledì, 13 luglio 2005

Notte piena di stelle ad At Tiwani, sud di Al Khalil. Sopra il calore del sacco a pelo, sul tetto della stamberga di Operazione Colomba, tutte le luci di questa ed altre galassie ci catturano fuori da una giornata di attesa tra pecore e grano. Ugo dorme alla mia destra o almeno ci prova, i coloni sono a meno di mille metri, in attesa forse. Frustrati forse, sono in trappola come noi tutti.  Oggi ci sono stati i risultati scolastici in Palestina, giorno epico di feste e disgrazie. Qui si sono diplomati due ragazzi, un onore per questa comunita' di 200 anime, da poco nel novero dell'ANP, renderci partecipi dell'evento. Terra di nessuno senza acqua ne' luce. Ovvero un pozzo e un generatore pronto solo durante le prime ore di buio. Alla prima festa il padre di uno dei ragazzi parla di Milton e Chaucer con Micheal, CPT dottorando a Chicago in storia delle religioni. La notizia dell'attentato in Israele ci raggiunge cinque minuti dopo, sara' un casino tornare a Nablus. Si dice che il ragazzo venisse da Tulkarem, da dove siamo partiti il giorno prima, si dice. Possiamo solo scortare il grano, un trattore, qualcosa.

Nella notte delle luci, vicino al pozzo sembra, all'improvviso. Una torcia, intermittente. Una macchina dall'altro lato del villaggio. Non ne so nulla, gli altri dormono, ma. Se. Proprio qui, ora, i coloni. Veleno o fucili o. Mi alzo. Cerco di dare l'allarme. Mary dei CPT si alza, da incoscienti la seguiamo. Nel buio degli ulivi, verso il pozzo. Questa pazza illumina l'uomo con la torcia. Non risponde. Ritorniamo su, sono tutti svegli: falso allarme, un vecchio s'e' sentito male, e' stato accompagnato a Yatta. Ma la tensione e' alta, noi non saremmo dovuti secendere: una follia, rischio inutile. I coloni non guardano in faccia a nessuno e la responsabilita' sarebbe stata degli operatori qui. Domani italiani e CPT avranno di come occupare il tempo. Non dorme piu' nessuno, le stelle svaniscono, pianeta terra chiama il tempo del sonno.  Edo si lamenta nella notte, mormora "aiuto". L'americana ride, priva di neuroni. Altri due giorni qui e anche noi.

Postato da: notears a 09:10 | link | commenti |


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